domenica 13 marzo 2016

Viaggiando si impara!





Prendendo spunto da questo detto vorrei far riflettere, se lo ritenete opportuno e giusto, su quello che sta succedendo nel mondo, non tanto lontano da noi! Le differenze culturali, religiose, di lingua, di fede politica
o comunque ciò che non siamo noi, sono da accogliere, perchè ci fanno crescere e migliorare.
Soprattutto i giovani non sanno più cosa sia la "pietas", danno tutto per scontato, probabilmente perchè noi li abbiamo abituati così, ma mi chiedo: è così difficile mettersi nei panni di un altro? "L'altro", il diverso da noi non soffre, non gioisce, non ama, non "sente" come facciamo noi?
Sono sconvolta da ciò che succede nel mondo e dal fatto che la solidarietà umana è andata a farsi friggere!

3 commenti:

  1. Siamo sconvolti in tanti! Purtroppo la pietas come dici tu è sparita. La colpa? Solo nostra di genitori? O anche dei mezzi di comunicazione che fomentano le rivaltà, le divisioni? Non so dirti.
    Certo è che quello che potrebbe arricchire tutti quanti ci rende invece insensibili e crudeli.
    Il "siamo tutti uguali" è troppo obsoleto per non essere indigesto purtroppo!

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  2. Spesso le persone dimenticano la storia... Invece dovremmo usala per imparare dagli errori che sono stati commessi e migliorarci, invece mi sembra che spesso si ricommettono gli stessi errori.
    E ancora più spesso si lotta contro i diritti degli altri!!

    un abbraccio
    Sara
    This is Sara

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  3. Concordo con l'autore di questa citazione, viaggiando s'impara a conoscere e rispettare altre culture, persone e stili diversi, io ne sono convinta e cerco di trasmetterlo proprio attraverso il mio blog, che nel titolo ha questa filosofia di vita e di viaggio (viaggiandosimpara.org) :)
    Un caro saluto!
    Chiara

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