martedì 19 marzo 2013

I SAPORI DELLA TUSCIA ( I )

L'OLIO DEL FRANTOIO "IL PARADOSSO"
Viterbo



Care amiche oggi vi voglio parlare di una delle lavorazioni più importanti della provincia di Viterbo, quella dell'olio.
L'olio extravergine d'oliva della Tuscia è uno dei migliori oli d'Italia coltivato su terreni vulcanici con particolari caratteristiche climatiche e morfologiche che ne fanno uno dei  prodotti di prima qualità.
Grazie al lavoro sapiente e alla fatica di donne e uomini che hanno puntato tutto sulla qualità nei sistemi di coltivazione, raccolta e frangitura, la filiera dell’olio d’oliva nella Tuscia ha raggiunto un ottimo livello di organizzazione.
Tra tutti spicca l'olio d'oliva del frantoio "Il Paradosso" a Viterbo, nella valle del Paradosso. In epoca medievale a Viterbo, questa valle, tra il quartiere di San Pellegrino e quello di Pianoscarano, era luogo di mulini e frantoi, di acque e orti. Oggi è rimasto un solo frantoio che conserva ancora le antiche presse e macchine per la lavorazione delle olive, ma soprattutto l'arte della tessitura dei fiscoli, filtri per la polpa macinata delle olive. E' il frantoio di Mario Matteucci, l'unico a Viterbo dove la lavorazione è a freddo.
Che cosa significa spremitura a freddo? significa che il mosto, composto da olio e acqua di vegetazione, viene avviato ad un separatore finale che separa l'olio dall'acqua e dalle altre impurità. L’olio poi viene pulito dalle impurità rimanenti attraverso la filtrazione naturale (su cotone) o per decantazione. Quest'olio viene denominato come "SPREMUTO A FREDDO".
Il frantoio Il Paradosso è spesso meta di turisti, sia italiani che stranieri, che vanno a curiosare interessati dal piccolo museo che il signor Mario ha creato con il passare degli anni, con macchinari e macine risalenti al 1856. Da bravo padrone di casa, offre a tutti gli ospiti che lo visitano la famosa bruschetta, ossia pane bruscato con olio, aglio, se volete, e sale. Quale modo migliore per assaporare l'olio dello "zio Mario"? E vi posso assicurare che nessuno è uscito dal frantoio senza aver comprato una bottiglia di questo nettare. provare per credere.
Vi mostro delle foto che sono state fatte in occasione della visita di un gruppo di olandesi, ospiti nella scuola dove insegno, durante la settimana del progetto Comenius. 

2 commenti:

  1. non conosco l olio di quelle parti ma lo terro' presente, mi hai fatto venire l acquolina....ciao ciao

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  2. Anche dalle mie parti ci sono molti frantoi e la produzione di olio è molto cospicua...ho visitato anch'io dei frantoi e seguito tutta la serie di passaggi per ottenere l'olio, è una bellissima esperienza!! E poi il profumo che c'è nell'aria! Impagabile! Bel post!
    Giovanna

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